Writing Science, 23 Mar Per decenni, uno degli argomenti più dibattuti dai paleontologi è stato il modo in cui Spinosaurus (uno dei più grandi dinosauri conosciuti) cacciava. Ora, un articolo su Nature affronta l'argomento da un approccio totalmente diverso: la densità ossea. Dopo aver analizzato le ossa di questi dinosauri carnivori e confrontarle con altri animali come pinguini, ippopotami e alligatori, gli scienziati concludono che lo Spinosaurus, che viveva nel Cretaceo medio (da 112 a 93 milioni di anni fa) in Nord Africa e il suo parente stretto Barionice aveva una densità ossea sufficiente per tuffarsi sott'acqua e cacciare. Gli scienziati sapevano che gli spinosauridi avevano caratteristiche ottimali per l'acqua, come mascelle allungate e denti a forma di cono simili a quelli dei predatori che si nutrono di pesci. Nell'ultimo decennio, il paleontologo dell'Università di Portsmouth e l'esploratore del National Geographic Nizar Ibrahim hanno scavato frammenti di uno scheletro di Spinosauro nel deserto del Sahara. Lo scheletro aveva narici retratte, zampe posteriori corte, piedi a forma di pagaia e una coda a pinna: tutti segni che indicavano saldamente uno stile di vita acquatico o «amante dell'acqua», come lo definiva Ibrahim. Tuttavia, mentre era chiaro a questo paleontologo che questa anatomia specializzata permetteva allo Spinosauro di nuotare e inseguire la sua preda nell'acqua, altri scienziati sostenevano che questo dinosauro non era un grande nuotatore, ma piuttosto cacciato nell'acqua come un airone gigante. Il dibattito ha portato Matteo Fabbri, del Field Museum di Chicago, e Ibrahim a guidare un team internazionale di ricercatori per cercare di chiarire quale fosse lo stile di vita dello Spinosauro. Il team ha raccolto un ampio set di dati di sezioni trasversali del femore e delle costole di 250 specie di animali vivi ed estinti, terrestri e acquatici, e di peso variabile da pochi grammi a diverse tonnellate, tra cui foche, balene, elefanti, topi e persino colibrì. Hanno anche raccolto dati su rettili marini estinti come mosasauri e plesiosauri e hanno confrontato le sezioni trasversali delle loro ossa con sezioni trasversali di ossa di Spinosaurus e dei loro parenti Baryonyx e Suchomimus. I ricercatori hanno trovato un chiaro legame tra densità ossea e comportamento acquatico: gli animali che si tuffano sott'acqua per trovare cibo hanno ossa quasi completamente solide, mentre le sezioni trasversali delle ossa di chi caccia sulla terra hanno centri vuoti. Successivamente, hanno analizzato le ossa di Spinosauro e Barionice e hanno visto che avevano il tipo di osso denso associato all'immersione totale, mentre il Suchomimus africano aveva ossa cave, viveva in acqua e mangiava pesce, ma non nuotava. Sebbene per Ibrahim questa scoperta sia stata «un po' sorprendente» perché Baryonyx e Suchomimus «si assomigliano abbastanza», il team si è reso conto che non era fuori dal comune e che modelli simili possono essere visti in altri gruppi. Altri dinosauri, come i sauropodi giganti dal collo lungo, avevano anche delle ossa dense negli arti, ma questo riflette solo l'elevata quantità di stress su quelle ossa, secondo gli autori Per Jingmai O'Connor del Field Museum, studi collaborativi come questo, basati su centinaia di esemplari, sono «il futuro della paleontologia. Sono dispendiosi in termini di tempo, ma permettono agli scienziati di fare luce su grandi schemi». Secondo Ibrahim, questo studio dimostra che considerare lo Spinosaurus «come una specie di zanzara gigante» può essere completamente escluso. «Le ossa non mentono, e ora sappiamo che anche l'architettura interna delle ossa è del tutto coerente con la nostra interpretazione di questo animale come un predatore gigante che caccia i pesci in vasti fiumi, usando la sua coda a forma di pagaia per spingersi. Sarà interessante ricostruire in modo molto più dettagliato come si sono mossi questi mostri fluviali, cosa su cui stiamo già lavorando», conclude.